Intervista di Patrizia Mirabella sulla rivista “MARIE CLAIRE”, in occasione del recital presso Intesa SanPaolo del duo pianistico Laura & Beatrice Puiu a Piano City Milano 2019.
Maggio 2019
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“Ho ascoltato il suono di Milano per un intero weekend grazie alla simbiosi di due sorelle pianiste”
La storia di Laura e Beatrice Puiu, musiciste ospiti dell’ottava edizione di Piano City
- Com’è lavorare fianco a fianco (letteralmente) da più di 30 anni?
Molto lavoro insieme, arricchito dall’unicità di ognuna. La nostra simbiosi artistico-musicale, arricchita dal fatto che siamo gemelle, viene alimentata nel tempo dal vissuto di ognuna e da molte esperienze fatte in comune.
Suoniamo da sempre insieme!
Una vita condivisa al pianoforte richiede tante attenzioni, pazienza, sostegno, complicità e amore. Gestire nel tempo la diversità di carattere e la vita personale non è sempre facile.
Abbiamo gusti simili e l’entusiasmo non manca mai!
È indescrivibile la sensazione che si prova quando, suonando, sentiamo di pensare e di respirare all’unisono. Emozionante! Avere il privilegio di suonare insieme è un’esperienza unica al mondo.
- Quando si smette di essere esecutori e si diventa artisti?
Quando si superano le difficoltà tecnico-interpretative e quello che stai suonando diventa “tuo”. L’ artista è un creatore di emozioni.
Per arrivare a questo, bisogna sentire l’esigenza di andare oltre lo spartito, di comprendere ogni minima indicazione del compositore. Conoscenza e cultura a 360 gradi insieme alla Vita stessa, portano alla comprensione dei profondi misteri che si celano dietro ogni suono.
- Quale brano dedichereste a Milano?
Del recital che terremo questo sabato 18 maggio a Intesa SanPaolo, senz’altro la “Rapsodia in Blu” di Gershwin!
È un brano energico, un’esplosione di ritmi, melodie, contabilità e diversità.
Un capolavoro che unisce mondi musicali differenti, proprio come Milano. Una grande metropoli internazionale con tanta storia, avanguardie architettoniche e una poli-culturalità in movimento continuo.
Milano è la nostra città e la portiamo nel cuore. L’affetto e l’entusiasmo con cui ci accolgono i numerosi amici e fans, difficilmente li ritroviamo nelle nostre tournée! L’invito di Piano City, l’abbiamo accolto con gioia e saremo felici di rivedere tutti Voi!
- Il luogo milanese “proibito” dove sognate di suonare.
…Milano ha così tanti luoghi nei quali la Musica darebbe un tocco di originalità e sarebbe senz’altro un importante valore aggiunto: da Santa Maria delle Grazie -la sala dell’Ultima Cena di Leonardo-, al Palazzo della Triennale, al Museo della Scienza e della Tecnologia, al Foro Romano… i primi che ci vengono in mente; e in ognuno di questi luoghi presentare un programma scelto ad hoc!
- Bach a parte, che musicisti ci sono nelle vostre playlist su Spotify?
Se parliamo di compositori, difficile scegliere qualcuno in particolare. Il momento di vita e il progetto a cui stiamo lavorando sono determinanti. Siamo molto interessate alla scoperta di nuovi compositori e di nuova musica, anche se ascoltiamo tutti i generi!
Per quanto riguarda i musicisti, la nostra scelta va sempre verso gli artisti che ci emozionano! Dagli straordinari Katia e Marielle Labèque a Fazil Say, con cui siamo onorate di collaborare da tempo, a Stefano Bollani, a Kristjan Järvi…
- Avete iniziato il vostro percorso professionale a 7 anni, che consigli dareste ai genitori di portentosi pianisti del futuro?
All’età di 4 anni abbiamo iniziato lo studio del pianoforte e a 7 l’attività concertistica. Va tenuto conto, però, che la base della nostra formazione è avvenuta a Bucarest, Est Europa, dove si veniva da subito avviati al professionismo.
Come insegnanti possiamo dire che sono soprattutto 3 gli aspetti fondamentali per un pianista: la sua predisposizione, la famiglia e il maestro.
I GENITORI hanno il compito di far capire ai ragazzi l’importanza che lo studio del pianoforte avrà per la loro vita, sostenerli nelle varie e non sempre facili fasi del percorso, coltivare il loro gusto e la loro cultura globale portandoli a concerti dal vivo, mostre e spettacoli di tutte le arti…
IL MAESTRO ha il compito di tirare fuori il meglio dagli studenti, dando loro solide basi tecnico-espressive, facendoli studiare e suonare spesso in pubblico, coltivando così la fiducia in loro stessi, l’autostima e l’autocritica positiva… incoraggiarli sempre.
I GIOVANI PIANISTI devono studiare tanto, senza accontentarsi, imparare ad auto-correggersi e a riconoscere con sincerità il loro valore. Devono leggere tanto e di ogni argomento, ascoltare e vedere tanta musica di tutti i generi, viaggiare più possibile, non perdere mai la voglia di migliorarsi e avere grandi artisti come punti di riferimento.
- Cosa direste a chi vuole iniziare a suonare il piano e non è più giovanissimo?
Non c’è un età per iniziare a studiare il pianoforte! Cambiano soltanto gli obiettivi.
Ritagliarsi il tempo per le lezioni e per lo studio di questo straordinario strumento, oggi più che mai, è un balsamo di ben-essere e di grandi soddisfazioni!
Dan Dediu (Romanian pianist, composer)
“With musicality and intelligence, the whole Puiu Piano Duo’s interpretative approach has enhanced the two very different parts of the Sonata for 2 pianos: the first, turbulent and saturated with events, the second – enigmatic and quiet. I witnessed a profound, sensitive, and expressive interpretation, with an exceptional timbral dosage, emotional tension, and a diversified […]
Alberto Cima (musicologist, writer, pianist)
” (…) Laura e Beatrice Puiu, pianiste gemelle di origine romena, naturalizzate italiane, sono le prime Young Steinway Artists italiane e formano uno dei più apprezzati e importanti duo pianistici a livello internazionale. … le mani magiche di Laura & Beatrice producono un suono meraviglioso. La loro fantasia interpretativa è in grado di affrontare il […]
Renzo Trabucco
“(…) I really want to give you my warmest and most sincere congratulations, because you are two extraordinary pianists! The beauty of the compositions is beyond question, but your interpretation is the true jewel of the CD: there is such total understanding between you that one clearly gets the impression that only one person with […]
Emanuele Delmiglio – Intervista “I Protagonisti di Verona”
Book interview “The Protagonists of Verona” Autumn 2009 Delmiglio publisher “Hearts in unison” “A piano duo of exceptional charm, two lives born together, and together continue on the path of the pentagram. (…)” “Hearts in unison” from the Book “Protagonists of the Verona area” – Delmiglio Editore – Excellence Book Read the interview in pdf […]